Il Veneto /17-06-17

E' la regione che detiene il primato delle denominazioni e anche quello della superficie vitata più ampia d'Italia con circa 78000 Ha. Si dice che non ci siano veneti astemi, da sempre qui il vino viene considerato un alimento, una bevanda energetica in grado di sostenere chi ogni giorno viveva le fatiche nei campi; la tradizione per i vini passiti trova riscontro nell'Acinatico, un vino amato anche dai Barbari dopo la caduta dell'Impero Romano.
Nel 643 l'Editto di Rotari prevedeva una pena pecuniaria per chiunque danneggiasse piante di vite, oggi la produzione di quantità sta volgendo lo sguardo verso quella qualità che rende merito a quel quarto posto, che il Veneto detiene, tra gli esportatori su scala mondiale.
Il territorio è vasto e montuoso per il 30%, collinare per il 15% e pianeggiante per il 55%. La fascia prealpina, insieme ai Monti Berici e ai Colli Euganei, è composta da suoli calcarei, morenici e rocce vulcaniche, mentre la zona collinare al confine con il Friuli è composta da argilla, calcare e sedimenti alluvionali.
Il clima è di tipo continentale, le Alpi proteggono dai venti freddi del nord e la grande presenza di corsi d'acqua e bacini lacustri mitiga le temperature. Le escursioni termiche sono rilevanti soprattutto in collina durante il periodo di maturazione delle uve.
L'area più vocata alla vitivinicoltura è la provincia di Verona, dove in Valpolicella si produce uno dei vini rossi più celebri d'Italia, l'Amarone della Valpolicella. Si tratta di un vino di gran corpo ad elevata gradazione alcolica, raggiunge talvolta il 16-17 gradi, tannini mai invadenti, è capace di leggendari invecchiamenti. Si produce con i vitigni Corvina, Corvinone, Rondinella, Molinara e Oseleta, si impiegano 100 kg di uva per ottenere 15 lt di Amarone che si vinifica utilizzando uve parzialmente appassite e poi fatte fermentare fino a convertire tutto lo zucchero in alcol.
Il Recioto della Valpolicella ne è la versione dolce, nonché originaria poiché l'Amarone nasce da un tino lasciato erroneamente fermentare più a lungo del previsto. Potremo pertanto dire che l'Amarone della Valpolicella è un vino passito secco mentre il Recioto della Valpolicella è un vino passito dolce, entrambi Docg.
Nella stessa area con le stesse uve si produce il Valpolicella Doc e il Valpolicella Ripasso Doc prodotto con la "tecnica del ripasso", facendo macerare il vino sulle vinacce dell'Amarone o del Recioto, traendo aromi e struttura.
Sul Lago di Garda si produce il Bardolino e il Lugana, il primo con le stesse uve dell'Amarone e se ne ottiene però un vino rosso più leggero e beverino, il secondo con il Trebbiano e se ne ottiene un eccellente vino bianco.
Parlando di bianchi, il Soave ad est di Verona si vinifica con uve Trebbiano di Soave e/o Garganega, questo vitigno vinificato in purezza, grazie al suolo vulcanico, regala vini complessi, di profonda mineralità. Qui si producono anche i vini dolci Recioto di Soave e Recioto di Gambellara. Più strutturati e longevi i vini della Docg Soave Superiore, top nella versione Riserva.
In provincia di Vicenza, a Braganze, si produce il Torcolato, vino passito ottenuto dal vitigno Vaspaiola. Nella stessa zona troviamo un vitigno autoctono, il Tai Rosso, clone rosso del Friulano mentre sui Colli Euganei due specialità sono il Bianco da uva Seprina e il Moscato Fiori d'Arancio, dal caratteristico sentore di fiori d'arancio, appunto.
Ancora più ad est con il Raboso del Piave, vitigno a bacca rossa dalla spiccata acidità e notevole tannicità si producono vini fermi, spumanti e passiti. I grandi numeri del Veneto si fanno al confine col Friuli, da sconfinati paesaggi di vigneti coltivati a Glera si realizza il Prosecco.
Dalla Docg Conegliano-Valdobbiadene provengono i migliori vini spumanti, ma all'interno di quest'area vi è un Cru chiamato Cartizze di circa 107 Ha, dove su ripide colline, da terreni morenici ricchi di arenarie e argilla, grazie ad un microclima che garantisce temperature leggermente più calde, si ottengono spumanti ricchi ed aromatici.
Tra i nomi da ricordare, Dal Forno e Quintarelli per l'Amarone, Bertani, Masi, Pieropan, Inama, Ca' Rugate e Nino Franco per il Prosecco e non solo.
Tra i prodotti tipici per abbinamenti, i conosciuti formaggi, Asiago, Montasio, Piave, Taleggio. Poi il Radicchio Trevigiano, il Baccalà alla Vicentina, Fegato alla Veneziana, il Pandoro, gli Amaretti, il Mandorlato e il Tiramisù.

 

 

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